Piracy Shield per tutti
L’Associazione OpenAccess Italia mette a disposizione una soluzione orientata soprattutto ai piccoli operatori per mettersi in regola con le regole della legge cosiddetta anti-pezzotto

Compliance Guard.Questo è il nome della soluzione gratuita e a sorgente aperta che OpenAccess Italia, associazione no-profit con lo scopo di promuovere la tutela delle identità culturali attraverso Internet, ha progettato per gli operatori di telecomunicazioni affinché possano essere conformi alla cosiddetta legge anti-pezzotto.
Dal primo febbraio 2024 infatti i provider di Internet sono obbligati a inibire, entro trenta minuti, quelle risorse che l’AGCOM comunica attraverso un sistema chiamato Piracy Shield.
Un adempimento complicato soprattutto per i piccoli operatori i quali trovano in Compliance Guard una semplificazione del proprio lavoro.
Dal punto di vista tecnico si tratta di una appliance già pronta, chiavi in mano, in grado attraverso una semplice interfaccia web di gestire il collegamento con l’infrastruttura AGCOM e di configurare di conseguenza il software coinvolto con il funzionamento: annunci BGP da instradare verso un Blackhole, nomi a dominio da inibire attraverso il DNS.
Il software incluso nell’appliance è comunque disponibile su GitHub dove chiunque può copiare, modificare e usare l’applicazione. In più, nello stesso strumento, è possibile gestire anche le altre liste di inibizione obbligatorie in Italia.
“Si tratta del primo grande progetto che realizziamo con i soci dell’Associazione OpenAccess Italia – dichiara il presidente Enrico Burrai – Una bella soddisfazione per noi, un gruppo di professionisti che hanno deciso di mettersi a disposizione della comunità e degli operatori italiani per la divulgazione scientifica.”
Il sito del progetto Compliance Guard su GitHub: https://github.com/OpenAccess-Italia/ComplianceGuard

